Perché scegliere videogiochi e non giochi?

tablet e videogiochi
  • Mettersi in gioco OPPURE agire con notevoli limitazioni.
  • Correre OPPURE non cadere mai.
  • Stancarsi OPPURE non sudare.
  • Inventare giochi nuovi e modi nuovi di giocare con giochi vecchi OPPURE giocare nell’unico modo in cui ci dicono che è possibile farlo.
  • Giocare in compagnia OPPURE giocare da solo.

Per i bambini è meglio un bacio sulla bua, oppure che la bua non sia mai esistita?

“I bambini non hanno paura di sbucciarsi le ginocchia, né di sudare e raffreddarsi. Hanno solo paura di non poter essere rassicurati quando queste cose accadono.”

-Erman Calafati

11 responses to “Perché scegliere videogiochi e non giochi?”

  1. […] fisica in contesti non scolastici migliora l’attenzione selettiva, in contrasto con le attività passive (come l’uso di videogiochi) in contesti non […]

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  2. […] sulla serietà, ma in che senso un gioco non è reale? Da un punto di vista fisico, cognitivo, sociale, emotivo, ecc. il gioco è tremendamente reale, così come è serio. Platone probabilmente si […]

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  3. […] chiave nelle nostre vite, ancor di più nell’epoca moderna: fatta di globalizzazione e rapido sviluppo tecnologico. Ciò che dicono gli studi è davvero sensazionale ed incredibilmente contrario al nostro fare […]

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  4. […] -“Non giocare! Non correre! Non saltare!”. […]

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  5. […] apprendono costantemente attraverso l’interazione con l’ambiente circostante. Questo ambiente non viene identificato esclusivamente come un luogo fisico, bensì viene considerato anche il […]

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  6. […] diverse ragioni. La prima ragione in assoluto sembra essere il marketing ed in particolare quello digitale. Riuscire a prevedere come gli esseri umani percepiscono e di conseguenza decidono riguardo ai […]

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  7. […] fisica cacciando per procurarsi un buon pasto ricco di nutrienti e il non fare alcun tipo di attività potendo accedere continuamente a pasti […]

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  8. […] I dati ci dimostrano che, nei paesi più sviluppati, sono diminuite le opportunità per bambini e ragazzi di giocare in strada. Tra le motivazioni più comuni vi sono: una maggiore presenza di automobili nei contesti urbani; una minore quantità di luoghi in cui poter giocare all’aperto in maniera sicura e vicina alla propria abitazione; la presenza di alternative di gioco meglio conosciute come videogiochi. […]

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  9. […] Skinner un’azione rinforzata positivamente tende a ripetersi, mentre una rinforzata negativamente tenderà ad […]

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  10. […] Gli adulti, come percepissero il rallentamento di questo processo, cercano sempre meno di adattarsi, di adattare piuttosto, il mondo rispetto alle proprie caratteristiche. Siete d’accordo? Come potrebbe riflettersi questo sul rapporto adulto-bambino e di conseguenza bambino-ambiente? Un tempo i bambini giocavano spesso soli, tra loro, senza la presenza costante di adulti. Oggi sembra che uno dei pochi spazi rimasti sia quello dei videogame (per saperne di più “perché scegliere giochi e non videogiochi“). […]

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  11. […] essere umano deve riuscire a formare sé stesso a livello psicologico, sociale, fisico, affettivo e culturale, al fine di riuscire a riconoscere e condurre, grazie alle proprie scelte ed azioni, una vita che […]

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